“Sono un bimbo morto per i vaccini”: esposto in procura

Si allarga in Puglia la campagna con cartelloni stradali: adesso compare un neonato morto. Insorge l’Ordine dei medici: «Con immagini violente e di cattivo gusto si diffondono messaggi fuorvianti e non supportati scientificamente». Esposto in Procura.

«Io sono uno dei bimbi morti per Sids (morte in culla) post-vaccino esavalente, occultati dai rapporti ufficiali». È il testo del manifesto choc comparso in questi giorni nelle strade di Foggia. Cartelloni 6×3 in cui il testo è accompagnato dalla fotografia pixellata di un neonato (oltre che dal link alla campagna #ionondimentico e alla pagina Facebook Vaccini Puglia onlus per la libertà di scelta). È questa la novità principale rispetto ad altri manifesti comparsi, sempre in Puglia, a Bari, all’inizio dell’anno: in quel caso lo slogan metteva in guardia dai gravi effetti collaterali dei vaccini, ma senza alcuna immagine di neonato morto.

E se a Bari decine di medici avevano espresso indignazione per i manifesti sulla pagina Facebook del sindaco Antonio Decaro, a Foggia l’Ordine dei medici è sceso in campo con una nota in cui condanna «l’affissione di manifesti No vax in più punti della città, che con immagini violente e di cattivo gusto, diffondono messaggi fuorvianti e non supportati scientificamente. In tal modo si neutralizza il lavoro capillare dei medici e dei pediatri di famiglia che tanto si spendono per assicurare una corretta informazione sulla pratica vaccinale. Il messaggio diffuso, facilmente visualizzabile anche dai minori, procura nella popolazione un allarme ingiustificato, scoraggiando un atto medico di indiscussa validità che ha salvato la vita a milioni di bambini. Alla luce di tutto ciò, si fa presente che l’Ordine dei medici ha presentato esposto alla Procura affinché vengano adottati gli opportuni adempimenti del caso».