Rimini. UBRIACO ALLA GUIDA COL TASSO ALCOLEMICO QUASI QUATTRO VOLTE OLTRE IL LIMITE: SCATTANO DENUNCIA E SEQUESTRO DELL’AUTO

UBRIACO ALLA GUIDA COL TASSO ALCOLEMICO QUASI QUATTRO VOLTE OLTRE IL LIMITE: SCATTANO DENUNCIA E SEQUESTRO DELL’AUTO.

FINGE DI ESSERTE IL FRATELLO PER CONTINUARE A GUIDARE: 37ENNE MULTATO E DENUNCIATO.

Nel fine settimana appena trascorso la Polizia di Stato ha presidiato le autostrade e le principali strade della Provincia, per prevenire incidenti e contrastare condotte di guida pericolose. Le oltre 50 pattuglie della Polizia Stradale, che hanno soccorso quasi 20 automobilisti in difficoltà, hanno tagliato quasi 80 punti dalle patenti, due delle quali sono state ritirate.

Una di queste, in particolare, è stata tolta sabato notte a un 42enne originario del bolognese, fermato dai poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale di Forlì in A/14 nei pressi del casello di Rimini Sud.

L’uomo aveva difficoltà a parlare normalmente e il suo alito sapeva tantissimo di vino: l’etilometro non gli ha dato scampo, tant’è che il suo tasso alcolemico era di 1,97 g/l, quasi quattro volte il limite massimo che è di 0,5 g/l.

Per l’uomo, oltre al ritiro della patente che rischia di essere sospesa fino a due anni, è scattato il sequestro dell’auto in vista della confisca.

Sempre a seguito di controlli nei pressi del casello di Rimini Sud è stato denunciato anche un 37enne residente nel riminese per sostituzione di persona e false dichiarazioni rese a pubblico ufficiale. L’uomo, ha detto ai poliziotti che lo avevano fermato di non avere con sé la patente, dando il nome del fratello. A quel punto gli agenti, incrociando tutte le banche dati, sono riusciti a recuperare la patente e la foto del fratello, al quale somigliava molto, ma non così tanto da ingannare il loro fiuto, che ha capito che qualcosa non tornava.

Per avere la certezza di essere di fronte a un maldestro tentativo di scambio di persona, i poliziotti lo hanno accompagnato in caserma per sottoporlo a fotosegnalamento. Lì il 37enne, che all’inizio era convinto di farla franca, ha capito che per lui non c’era più la possibilità di ingannare gli agenti e, per evitare guai peggiori, ha detto la verità e consegnato la sua carta di identità, ammettendo di aver dato le generalità di suo fratello minore, perché in realtà non avrebbe potuto guidare visto che la sua patente era stata revocata sette anni fa.

Oltre a denunciarlo, quindi, la Polizia Stradale lo ha anche sanzionato per guida senza patente

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