• Reddito di cittadinanza: quanto ci costa. Ecco i numeri monstre

    Solo in un anno, il reddito grillino ci è costato quasi 8 miliardi di euro. Sussidi a pioggia pagati dallo Stato e finiti soprattutto al Sud e nelle isole, dove si concentra il maggior numero dei percettori. Ad attestarlo sono gli Osservatori statistici dell’Inps, in un report di recentissima pubblicazione. Secondo le rilevazioni, nel 2022 i soldi attinti dalle casse pubbliche per pagare il reddito e la pensione di cittadinanza sono stati 7,99 miliardi. Cifre rispetto alle quali ci sarebbe da interrogarsi, se si considera che la misura assistenzialista di contrasto alla povertà non ha quasi mai offerto soluzioni concrete sul piano delle politiche attive.

    Reddito di cittadinanza, quanto costa

    Ad accedere ad almeno una mensilità del sussidio sono state 1.685.161 famiglie, per un totale di 3.662.803 persone coinvolte. L’importo medio degli assegni erogati è stato di 551,11 euro medi di assegno. Nel Sud e nelle isole sono concentrate la maggior parte dei cittadini beneficiari del sussidio: si tratta – riferiscono i dati Inps – di 1.040.957 famiglie con almeno una mensilità (il 61% del totale di quelle con il sussidio) e di 2.399.875 persone (il 65,5% del totale). In questo caso l’assegno percepito è stato di 583,27 euro medi.

    Rdc, a Napoli i sussidi sono il doppio della Lombardia

    Nello specifico, a dicembre 2022 sono state 1.168.712 le famiglie che hanno ricevuto il reddito o la pensione di cittadinanza per 549,46 euro medi. Secondo gli Osservatori statistici Inps, le persone complessivamente coinvolte nel mese sono state 2.483.885, con una spesa nel mese di 642,16 milioni di euro. Sempre a dicembre, solo nella provincia di Napoli hanno ricevuto il sussidio 164.215 famiglie, per 422.715 persone coinvolte: oltre il doppio rispetto alla Lombardia, dove nello stesso mese sono state 81.115 le famiglie, per 151.433 persone coinvolte.

    Reddito di cittadinanza, chi lo percepisce

    Il report dell’Inps restituisce anche l’identikit dei percettori del sostegno statale (reddito o la pensione di cittadinanza). Le famiglie percettrici con un solo componente sono state 541.426: il 46,33% del totale delle famiglie che hanno complessivamente uno dei due sussidi. Ma, se si escludono i nuclei che hanno la pensione di cittadinanza, si vede che le famiglie single con il reddito sono state – a dicembre 2022 – 434.311: quasi il 42% del totale delle famiglie con il sussidio (1.045.992 quelle con il reddito). Stando a quanto monitorato dall’Inps, l’età media di queste persone è di 49,4 anni. L’età media più bassa è stata registrata in Calabria, con 46,8 anni, e quella più alta è in Veneto con 53 anni.

    Le polemiche politiche

    Dati destinati probabilmente a inasprire le contese sul fronte politico. Al riguardo, ricordiamo le già arroventate parole spese da Matteo Renzi contro il leader pentastellato: “Ciò che sta accadendo al Sud, con le manifestazioni di giubilo di chi percepisce il reddito al passaggio di Conte, costituisce la più scandalosa operazione politica di voto di scambio degli ultimi anni“. Conte infatti era stato accusato di aver ottenuto consensi nel Meridione proprio in virtù delle soluzioni assistenzialiste promosse dal suo partito. Al momento i Cinque Stelle proseguono la loro strenua difesa della misura, mentre il governo ha avviato i lavori per sostituire il reddito di cittadinanza con differenti soluzioni. E, dal Pd, Stefano Bonaccini ha osservato: “Serve un Mezzogiorno in cui le politiche non siano solo assistenzialiste“.

    Nei giorni scorsi, il ministro degli Interni Matteo Piantedosi aveva escluso la possibilità – paventata invece da Conte – che le modifiche al reddito di cittadinanza previste dal governo possano provocare tensioni sociali.


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