• “Perché beve vino?”. Il ministro zittisce la Viola: le foto che la inchiodano

    Le etichette che l’Europa vuole mettere sulle bottiglie di vino rischiano di portare al tracollo un intero settore economico. Una paura condivisa dai Paesi mediterranei, tra i più importanti esportatori produttori ed esportatori di vino. C’è anche l’Italia tra questi e mentre il governo di Giorgia Meloni lavora per evitare il collasso di una delle eccellenze italiane riconosciute all’estero e richieste in tutto il mondo, gli italiani, invece di fare fronte comune in difesa di un prodotto locale, seguono l’onda e si schierano contro. Peccato che, come nel caso dell’immunologa Antonella Viola, che ha invitato gli italiani a brindare col succo di pomodoro, ci sia una evidente ipocrisia di fondo, smascherata anche dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

    L’immunologa, tramite le colonne del Corriere della sera, ha rilanciato dichiarazioni allarmistiche: “È chiaro il legame tra il consumo di alcol, e non solo l’abuso, e i tumori al seno, del colon-retto, al fegato, all’esofago, a bocca e gola. Le donne che bevono uno o due bicchieri di vino al giorno hanno un rischio aumentato del 27% di sviluppare il cancro alla mammella“. E ancora: “Studi recenti hanno analizzato le componenti della struttura cerebrale, dimostrando che uno o due bicchieri di vino al giorno possono alterarle. Insomma, chi beve ha il cervello più piccolo“.

    Gli stessi medici hanno contraddetto Antonella Viola e le sue dichiarazioni, sottolineando come con buon senso non si corrano evidenti pericoli. Anzi, esperti di vario tipo hanno evidenziato come, in dosi adeguate, apporti benefici al metabolismo e al corpo umano. Tutte cose che la stessa Antonella Viola evidentemente conosce, visto che esistono sul web immagini che la vedono brindare con quello che non sembra esattamente succo di pomodoro ma vino bianco. Quindi l’immunologa non teme un’alterazione della struttura cerebrale.

    Davanti alle dichiarazioni di Antonella Viola e alle immagini che smentiscono le sue parole, anche il ministro Francesco Lollobrigida ha detto la sua in difesa della filiera italiana: “Quella che dice che il vino è cancerogeno ma l’hanno fotografata mentre brindava con un bicchiere di bianco. Se dice che è così pericoloso perché lo beve? Il tabacco e il vino non possono essere paragonati: del tabacco fa male anche la singola sigaretta del vino, invece, fa male l’eccesso“. Così il ministro ha risposto dal quotidiano Leggo alle polemiche di questi giorni, aggiungendo: “La verità è che alcune nazioni criminalizzano dei prodotti per ragioni di mercato e concorrenza. L’Irlanda produce poco vino e molto whiskey. Ma non sono prodotti paragonabili: il whiskey ha degli effetti anche in piccole quantità ben più aggressivi per l’organismo del vino“.


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