Non capisco Calenda Vorrei votarlo ma faccio fatica. Molta. … di Sergio Pizzolante

Non capisco Calenda
Vorrei votarlo ma faccio fatica. Molta.
Voglio votare un terzo polo liberale e riformista, credo che abbiano buone idee, che sono anche le mie, ma faccio fatica, mi respinge, più parla e più si allontana.
Lui dice che sta creando una forza liberale e repubblicana, come il repubblicanesimo di Lincoln, mazziniano, laico.
Va bene.
Ma mai una parola, mai, per il recupero, la valorizzazione del riformismo italiano, per il riformismo laico, socialista, da Turati a Carlo Rosselli, Riccardo Lombardi, il Nenni autonomista, il Craxi che ha riportato il riformismo liberal socialista in Italia.
Mai una parola sulla riforma della giustizia, sul riequilibrio dei poteri, mai.
È un mondo che lui non vede, una storia che disconosce prima ancora di riconoscere. Mai.
L’area laico socialista aveva in Italia il 20 per cento.
Ed era terzo polo. L’unico esistito.
Il Pri che ha una storia nobilissima, il 3.
Disconosce questa storia. Infangata.
Ha una avversione istintiva.
Ha un istinto antisocialista. Al pari di quello che era il suo partito. Il Pd.
È un mondo diverso quello di oggi. Quei partiti non ci sono più. Ma quella sensibilità politica, culturale, c’è, esiste. Ed è più larga del suo repubblicanesimo con la puzza sotto il naso.
Faccio fatica. Molta.
Sergio Pizzolante

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