La risposta di IEG alla teoria Lucarelli sulle aziende di Wuhan e Codogno al Sigep di Rimini

È del 25 marzo l’articolo pubblicato su TPI.it firmato da Selvaggia Lucarelli che espone, con toni tendenti al complottismo, quella che nell’articolo viene definita “una coincidenza che lega la città cinese di Wuhan a Codogno, legame che prima di questa data è difficile da individuare”. Si parla del Sigep, la fiera internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Attraverso lo schema del padiglione B3, vengono evidenziati gli stand presi in esame, nominate diverse aziende di Wuhan e Codogno che avevano stand vicini all’interno dl padiglione riminese e impostata una teoria secondo la quale il Sigep potrebbe essere l’occasione in cui l’epidemia di covid-19 ha iniziato a diffondersi.

La replica di IEG Italian Exhibition Group

 

“La notizia che circola in queste ore di una vicinanza fisica fra due spazi espositivi predisposti da aziende con ragione sociale in Cina e nel nord Italia all’ultima edizione di SIGEP di Rimini corrisponde al vero.
Così come corrisponde al vero che a gennaio la stessa vicinanza fisica si è registrata in decine di altre fiere, in aeroporti, treni e innumerevoli posti di aggregazione.

Il SIGEP è terminato il 22 gennaio.

Il paziente zero si è registrato a Codogno quattro settimane dopo. Un po’ lunga come incubazione.

Invitando tutti a un atteggiamento responsabile su temi di tale gravità, Italian Exhibition Group vigilerà con attenzione perché eventuali ulteriori notizie o supposizioni non ledano gli interessi di un mercato che rappresenta uno dei più floridi ‘made in Italy’.

E non ledano quelli della Società stessa, quotata alla borsa italiana. 

La diffusione di informazioni prive di fondamento saranno perseguite legalmente.

Sull’argomento IEG non ha altro da aggiungere.”