• La gaffe di D’Amato su Amatrice: il candidato Pd scivola sulla ricostruzione

    Pessima gaffe per l’aspirante governatore della Regione Lazio Alessio D’Amato che nella sua arringa volta a ricavare consensi è scivolato clamorosamente sull’ospedale di Amatrice, comune della provincia di Rieti devastato dal terremoto del 2016 e del 2017.

    Ad Amatrice, purtroppo, sono ancora tanti gli auti e gli interventi attesi, eppure il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio ha annunciato che fra le opere pubbliche che interessano la comunità, l’ospedale sarà proprio quella che verrà ultimata per prima.

    Comprensibile lo stupore di Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice e consigliere regionale della Lega. I cantieri dell’ospedale avrebbero dovuto chiudere nell’estate dello scorso anno, ma attualmente la situazione non è proprio questa. Stando così le cose, viene difficile pensare che il nosocomio, struttura fondamentale per la popolazione, possa essere ultimato nei tempi annunciati da D’Amato, fra l’altro attuale assessore alla Sanità in Regione Lazio.

    Oggi abbiamo 400 milioni di opere pubbliche già finanziate, quelle pubbliche stanno camminando e l’ospedale sarà quella che finirà prima delle altre“, è stata la dichiarazione di Alessio D’Amato all’Ordine degli architetti di Roma, come riportato da Il Tempo. “Sulle private ci sono delle difficoltà legate alle mappature precedenti, legate allo stato dei luoghi, ma la situazione è migliorata“, ha aggiunto.

    Alessio D’Amato è poi passato a parlare dell’importanza di ripopolare Amatrice, agevolando affitti e flussi migratori. La popolazione, infatti, si sta riducendo e invecchia, dato che le nascite sono poche. “Dobbiamo portare servizi e agevolazioni economiche. In Regione c’è un ufficio speciale sui piccoli Comuni che ha lavorato molto”, ha concluso.

    A breve distanza dal discorso del candidato della sinistra alle elezioni Regionali, è arrivata la secca smentita del rappresentante della Lega, ed ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Pirozzi conosce bene il territorio di cui si sta parlando, essendone stato il primo cittadino. “Alessio D’Amato sembra uno speaker, eppure i cittadini del Reatino sono stanchi delle promesse a sei anni e mezzo dal sisma“, è stato il duro commento dell’esponente del Carroccio, oggi responsabile del dipartimento Eventi emergenziali e Protezione civile.

    Parlare dell’ospedale di Amatrice è stato un vero e proprio autogol di D’Amato dal momento che, come ricorda Pirozzi, l’opera, sbandierata ai quattro venti dal 2020 avrebbe dovuto essere realizzata entro due anni. “L’assessore alla Sanità aveva l’opportunità di tagliare il nastro“, ha concluso con amarezza l’ex sindaco di Amatrice, “attendiamo il prossimo annuncio sull’istituto alberghiero, intanto sono passati 77 mesi. Li vedrà dai banchi dell’opposizione“.


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