Cristina Muti parte per salvare artisti dell’opera di Kiev

(ANSA) – BOLOGNA, 01 APR – Cristina Mazzavillani Muti ha
raccolto il grido di aiuto e ha fatto un appello, il mondo
dell’associazionismo e del volontariato ha risposto e all’alba
di lunedì da Ravenna partirà una missione di salvataggio di cui
farà parte la stessa Muti: due pullman viaggeranno verso
l’Ungheria, a Lonya, al confine con l’Ucraina, per recuperare 60
tra coristi, ballerini e tecnici del teatro dell’opera di Kiev,
in fuga dalla guerra. Il rientro è previsto il 6 aprile e
l’accoglienza sarà organizzata in una struttura messa a
disposizione da una cooperativa sociale.
    “L’appello che ci è arrivato non è banale. La cultura
musicale – spiega all’ANSA Giovanni Morgese, coordinatore di ‘Ravenna Solidale’ che raggruppa le realtà del territorio
riunite per l’emergenza ucraina – rappresenta l’identità di un
Paese. Abbiamo raccolto i fondi e organizzato un gruppo. Faremo
3.000 km e andremo a salvare questo simbolo della cultura
ucraina”.
    Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti, è
presidente onoraria del Ravenna Festival che nel 2018 organizzò
il concerto dell’amicizia a Kiev. “Penso a quel viaggio – dice
in un videoappello raccolto dalle associazioni – dove ci siamo
stretti in un abbraccio fraterno e già nel 2018 si sparava a
Mariupol. Ci chiamarono per questo messaggio di fratellanza, di
amicizia. Ora ci dicono che non basta la musica, ci vogliono
fatti di altra natura. Mettiamoci tutti insieme e facciamo il
possibile per migliorare la situazione di questi esseri umani,
pensando che potremmo essere noi in questo frangente. Un domani,
chissà, saranno loro ad accoglierci”. E quando arriveranno “la
loro maniera di rispondere a quest’accoglienza sarà salire sul
palcoscenico”. (ANSA).
   


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