• “Ci candidiamo ma…”. La supercazzola di Nardella sulla segreteria Pd

    Da giorni, Dario Nardella, sindaco di Firenze, sembrava volere annunciare la sua candidatura alla segreteria del Partito democratico. La comunicazione sembrava dovesse essere data quest’oggi ma il suo intervento non è stato risolutivo. Dario Nardella, infatti, ha continuato a tergiversare senza prendere una posizione sul suo futuro, un atteggiamento che a molti infastidisce perché sembra che il sindaco stia aspettando che accada qualcosa, non si sa cosa, prima di prendere la sua decisione definitiva.

    Per il momento, gli unici ad aver sciolto ogni riserva sono Elly Schlein e il suo mentore Stefano Bonaccini. “Qui c’è una platea molto trasversale che ha voglia di partecipare. Oggi ci confrontiamo sui contenuti, poi ognuno farà le sue scelte“, ha dichiarato Dario Nardella replicando a chi gli chiedeva di una sua possibile candidatura mentre arrivava all’iniziativa “Idea Pd” a Roma. Parole ancora meno chiare sono state pronunciate dal palco: “Noi oggi ci ‘candidiamo‘: ci candidiamo a portare idee e a costruire con pazienza e sacrificio una nuova comunità democratica della quale c’è tanto bisogno“.

    Paura di bruciarsi?

    Una vera e propria “supercazzola” dal parte del sindaco di Firenze, che preferisce non esporsi e continuare a lasciare il dubbio sulla sua effettiva discesa in campo. Nardella sembra un consumato giocatore di scacchi, che sta valutando in che direzione muoversi e quali possono essere le effettive possibilità di una riuscita della sua candidatura.

    Il rischio di bruciarsi nel caso di non elezione è forse troppo elevato per il sindaco di Firenze, che vuole evitare un buco nell’acqua e cerca sempre più conferme. “Tutte le candidature emerse finora sono rispettabilissime: non ci deve essere la corsa alle autocandidature ma nemmeno sminuire chi si è messo in gioco. Stimo molto Bonaccini e avrà tempi e modi per portare le sue idee“, ha dichiarato Nardella.

    E anche a proposito delle possibili scissioni, Dario Nardella è stato molto vago: “Se il tema è la resa dei conti, le vendette, il rischio che ci sia qualche frattura c’è ma non si deve fare allarmismo: da qui a febbraio abbiamo tutto il tempo“.


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