Per i “pallinari” in riviera scatterà il foglio di via: ecco come funziona il raggiro

Per cercare di arginare il problema dei “pallinari” gli agenti operanti quotidianamente non applicheranno più nei loro confronti  le sole disposizioni previste dal regolamento comunale di Polizia urbana (1000 euro la sanzione amministrativa prevista) ma la richiesta di foglio di via, il provvedimento che viene emesso dal Questore nei confronti di coloro che abitualmente sono dediti a condotte delittuose sulla base della segnalazione degli agenti della Polizia municipale che ne comprova la necessità. Quello del gioco delle tre carte o della pallina nelle tazze è realmente pressante. Non passa giorno in cui queste persone non trovino lungo le strade, senza contare che purtroppo ancora troppe persone ne cadono vittime. Si possono perdere centinaia di euro ed è impossibile vincere perché di fatto si tratta di una truffa concordata ad arte con dei complici. Fate attenzione e se vi imbattete in queste persone non giocate. Come funziona il raggiro:

Il gioco consiste nel disporre tre campanelli (scatolette, tazze, conchiglie o bicchieri) su un tavolo e nel nascondere sotto uno di essi un una biglia, un cecio, o un altro oggetto.

Con un rapidissimo movimento delle mani si spostano poi i campanelli ed eventualmente la biglia, e si invita quindi il giocatore a individuare sotto quale di essi si trovi la biglia dopo lo spostamento.

La modalità della truffa è la seguente: tre o più complici si posizionano in un luogo frequentato di una città; uno dei malviventi si finge l’organizzatore (conduttore) del gioco e dispone su un tavolo un tovagliolo con sopra una biglia e tre campanelli (tazze, bicchieri, scatolette o altro).

Gli altri due componenti della banda fingono di essere dei veri giocatori. I tre iniziano a giocare attirando l’attenzione dei passanti. L’organizzatore pone la biglia sotto uno dei campanelli e inizia a farla passare velocemente da uno all’altro, chiedendo a voce alta a qualcuno di sfidarlo a individuare quale contenente la biglia. I due complici fingono di sfidare l’organizzatore, il quale, dopo aver mescolato i campanelli, finge di perdere e paga ai complici una somma di denaro. A questo punto alcuni ignari passanti, convinti di poter vincere, sfidano anch’essi il conduttore. La biglia solitamente non viene mai trovata, anche se l’organizzatore la mostra più volte alle vittime per trarle in inganno.

In realtà, quando una vittima viene adescata, il conduttore, muovendo molto velocemente e abilmente la biglia tra i campanelli, se la riprende nel palmo di una mano con un gioco di destrezza, in modo che nessuno dei campanelli contenga alcunché. Infatti, se fosse possibile sollevare tutte e tre i campanelli, si scoprirebbe che la biglia non si trova sotto nessuno di essi. In taluni casi, l’organizzatore è talmente veloce da confondere la visione delle mosse effettuate, facendo perdere la concentrazione alla vittima. Oltre a questo, i due finti scommettitori, complici del conduttore, solitamente alimentano un certo caos nella folla, in maniera tale da distrarre le vittime.

In alcuni casi, il conduttore fa ogni tanto vincere volontariamente la vittima, per dargli l’impressione che il gioco non sia truccato, rifacendosi grazie alle giocate precedenti e successive.

Può accadere che la vittima di tale truffa venga defraudata di portafogli o oggetti di valore. Nel caso in cui ciò avvenga, oltre che di truffa, i delinquenti sono imputabili anche di furto (o rapina).