Montegridolfo. Il ricordo dell’avv. Giorgio Ambrosoli

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Montegridolfo (tenutasi l’8 luglio), l’Assessore alla Cultura – Arch. Marco Musmeci – avvalendosi delle possibilità stabilite dal Regolamento consiliare, ha chiesto la parola ed ha ricordato l’Avvocato Giorgio Ambrosoli.

A 40 anni dalla tragica uccisione, Giorgio Ambrosoli racconta ancora oggi con il suo operato i valori dell’onestà e della giustizia. L’Avvocato venne chiamato a risolvere una delle pagine più fosche della Repubblica: la liquidazione della Banca Privata Italiana (la Banca di Michele Sindona). L’intreccio di politica, finanza e criminalità si contrapponeva alla serietà dell’Avvocato milanese e lui riuscì nel compito di ristabilire le regole. Pagò con la vita la sua rettitudine: l’11 luglio 1979 un sicario lo uccise.

La sua vita è sintetizzabile nella lettera che lui tenne sempre accanto a sé dal 1975: era una lettera indirizzata a sua moglie e che volutamente egli non le consegnò mai. Con la commossa lettura di questo prezioso manoscritto l’Assessore Musmeci ha voluto rendere il giusto ricordo ad una figura che ha fatto tanto per lo Stato, ma che dallo Stato a ricevuto ben poco e tardivamente. Nel quarantennale “ho sentito il dovere di farlo. Ho sentito la necessità di trasmettere il testimone dei valori dell’Avvocato Ambrosoli alle nuove generazioni, affinché non si dimentichi mai l’onestà e della giustizia” – così in alcuni passi del discorso di Musmeci -.

L’Assessore ha poi voluto ricordare anche il Sindaco del Comune di Rocca di Papa – Emanuele Crestini – che ha perso la vita nel tentativo di salvare delle persone nel Municipio distrutto da un’esplosione avvenuta il 10 giugno scorso; in quella deflagrazione ha perso anche la vita anche il Delegato del Sindaco – Vincenzo Eleuteri -. Insieme a loro è stato inoltre ricordato anche il Consigliere del Comune di Stazzona – Giuliano Gestra – morto anch’egli nella volontà di fare del bene per il proprio Comune e la propria Comunità.

“Montegridolfo è un Comune piccolo, ma la sua dimensione non è un limite per il rispetto dei valori della Carta Costituzionale. Montegridolfo è fiera di ricordare coloro che si sono distinti con il loro operato per senso civico e noi” – ha concluso l’Assessore Musmeci – “abbiamo solo da imparare da persone come l’Avvocato Giorgio Ambrosoli”.

 

 

Giorgio Ambrosoli (Milano17 ottobre 1933 – Milano11 luglio 1979)

è stato un avvocato italiano.

Nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana e della attività finanziarie del banchiere Michele Sindona, fu assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dallo stesso Sindona.

Nel 1975 indirizzò una lettera alla moglie nella quale scrisse:

 

Anna carissima,

è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. [Banca Privata Italiana] atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.

Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente di ogni colore e risma non tranquillizza affatto. È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese.

Ricordi i giorni dell’Umi [Unione Monarchica Italiana], le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito.  Con l’incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato – ne ho la piena coscienza – solo nell’interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.

I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie.  Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo.  Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto […] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.

Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro […]

Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.

Hai degli amici, Franco Marcellino, Giorgio Balzaretti, Ferdinando Tesi, Francesco Rosica, che ti potranno aiutare: sul piano economico non sarà facile. ma – a parte l’assicurazione vita –  […]

Giorgio