Misano. Piano Festival: nuovi talenti e grandi ritorni

“Sono stati sei appuntamenti diversi fra di loro ma in cui, presenza costante, il pianoforte è stato protagonista. Repertorio solistico e per pianoforte e orchestra, quattromani, duo con altri strumenti come il violino e la fisarmonica, duo pianistico. Interpretato da grandi maestri o da giovani talenti, in connubi artistici nuovi o consolidati, in repertori classici o del tutto inediti. Sei appuntamenti davvero incredibili, in cui il pubblico ha percorso un viaggio attraverso tre secoli di musica” commentano così Simonetta Pesaresi e Manila Santini, direzione artistica del Misano Piano Festival, l’ultima serata del cartellone 2019.

La ventisettesima edizione di questa kermesse del pianoforte si è conclusa ieri sera a Misano registrando l’ennesimo successo.
“Il mondo salverà la Bellezza?” Era il titolo dell’appuntamento conclusivo ed è la domanda con cui lo storico dell’arte Salvatore Settis, ospite il mese scorso alla Biblioteca di Misano, rovesciava quella del Principe Myskin nell’Idiota di Dostoevskij richiamando alla responsabilità di ogni cittadino del mondo.
“Abbiamo il dovere di tentare di salvare la Bellezza perché senza la sua salvaguardia sarà la fine del mondo interiore che abita dentro ognuno di noi e di quello esteriore che abitiamo tutti. L’armonia che è nella Musica è ordine, equilibrio e Bellezza da difendere e diffondere, rivolgendo soprattutto lo sguardo alle nuove generazioni”, ribadiscono i responsabili della direzione artistica.

A chiudere il cartellone del Misano Piano Festival è stato un inedito terzetto: la sensibilità del pianoforte di Francesco Melani, l’ardore della fisarmonica di Alexei Manyk e la voce, intensa e profonda, di Silvio Castiglioni. Uno spettacolo che ha regalato emozioni e sorrisi, momenti di riflessione sulle poesie di Alda Merini, Mariangela Guarnieri e Wis?awa Szymborska.
I due giovani musicisti regalano attimi di vera magia dimostrando come con la musica si possa dialogare ed avere un’intesa perfetta fatta solo di note ed energia. Dialogo che già era stato intimamente vissuto e che aveva commosso il pubblico la sera del 4 agosto, nell’antico Santuario di Valliano, con il pianista Pier Narciso Masi: l’ottantunenne Maestro “In concerto con gli amici” aveva dialogato con suonando a 4 mani e in duo con il Violino di Stefano Succi raccontando la profondità del mistero di grandi capolavori di Schubert e Mozart.

Dialogo anche quello fra l’immenso Roberto Cappello ed i suoi allievi, i sei giovani che con lui hanno potuto perfezionarsi durante la masterclass che dal 30 Luglio al 2 Agosto l’Associazione Artistico Musicale Amintore Galli ha organizzato in collaborazione con l’Istituto di Alta Formazione Musicale G. Lettimi: Michael Giovanni Jennings, Luca Pagnotta, Lorenzo Tomasini, Benedetta Iardella, Giancarlo Chiesa e Federico Gad Crema. Alcuni di loro si erano esibiti a Misano Monte la sera del 1 Agosto con i concerti di Schumann, Beethoven e Liszt mentre il giorno successivo, nel Teatro Comunale di Gradara, con l’energia inesauribile e rovente delle note di Rachmaninov, Sainte Saens e Cajkovkij quei giovani artisti insieme a Roberto Cappello avevano potuto scaldare il clima sconvolto dopo la burrasca.

Nuovi talenti e grandi ritorni, riproposti in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Misano Adriatico e con le amministrazioni comunali di Gradara e di Montescudo-Montecolombo, repertori celebri e riletture inedite come quella del Maestro Cappello che ha inaugurato il Festival con proprie trascrizioni pianistiche sue personali insieme a quelle di Liszt e Tausig e come il concerto da standing ovation in cui Roberto Corlianò è stato grandissimo interprete delle proprie parafrasi di celeberrime arie d’opera.

Si spengono i riflettori, si abbassa il coperchio del pianoforte e si sente ancora riecheggiare la musica, la vera indiscussa protagonista di questo evento, che saluta il suo pubblico dando l’arrivederci alla prossima estate.