Misano. La Finanza mette nel mirino gli stabilimenti balneari che non hanno pagato l’Imu

10 tonnellate di amianto, 2 quintali di prodotto ittico sequestrato e ben 5mila, sempre tonnellate di altri rifiuti. Li ha trovati il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini che ha effettuato 432 controlli a mare e lungo la costa con ben 34 indagini, prevalentemente in ambito economico finanziario. Non solo. Ci sono anche i diciotto hotel di Rimini che si erano ‘dimenticati’ di versare la tassa di soggiorno nelle casse del Comune e sono stati denunciati per appropriazione indebita. Ma sul discorso tasse locali sono scivolati anche stabilimenti balneari e chioschi. I primi a non versare l’Imu e sorpresi dalla Finanza erano stati alcuni chioschisti di Bellaria che, tra l’altro, non avevano neanche accatastato i loro beni. I controlli sul mancato pagamento dell’Imu è attualmente in corso a Rimini mentre tra Riccione e Misano sono stati già trovati 4 stabilimenti che si sarebbero ‘scordati’ di pagare la tassa. Stando ai dati forniti dalla Finanza riminese, durante questi tre mesi estivi sono stati 16 gli illeciti amministrativi contestati in tema di Imu e Tasi per un valore che supera i 230mila euro. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle hanno trovato sette lavoratori in nero che operavano in ristoranti e bar della costa. I finanzieri hanno, infatti, riscontrato sette illeciti amministrativi per 10500 euro. Per quanto concerne, invece, l’attività di tutela ambientale, grazie alle numerose missioni dell’elicottero, sono emerse grandi situazioni di degrado, ultima , ma solo in ordine cronologico quello del parco di Gatteo. Ed anche a Viserbella, sempre per il lavoro dell’elicottero, è venuta alla luce la situazione di abbandono in cui versa l’ex camping Carloni di Viserbella. Proprio i controlli aerei hanno fatto emergere la bellezza di dieci tonnellate di amianto, molto pericoloso per la salute pubblica. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Stessa sorte anche per le 5mila tonnellate di altri materali inquinanti individuati. Durante il periodo estivo sono anche stati sequestrati, su tutta la costa, compresa la zona del Ferrarese, trentasei tra edifici e costruzioni.