Cattolica. Scintille fra Regina e San Giovanni. Bando Rigenerazione Urbana: il Leoncavallo progetto di valore: “Dichiarazioni degli Amministratori di San Giovanni ci lasciano perplessi”

Bando Rigenerazione Urbana: il Leoncavallo progetto di valore

Dichiarazioni degli Amministratori di San Giovanni ci lasciano perplessi

CATTOLICA, 18 Gennaio 2019 – In merito ad alcune dichiarazioni, apparse sulla stampa, del sindaco di San Giovanni in Marignano, Daniele Morelli, e dell’Assessore ai lavori pubblici, Gianluca Vagnini, risultano doverose alcune considerazioni:

Cattolica ha partecipato al bando regionale per il finanziamento di interventi di rigenerazione urbana presentando il Project financing relativo al Centro tennistico “Leoncavallo”. Una lacerazione che stiamo ricucendo con un intervento di alto profilo in avanzato stadio di progettazione.

Per quanto riguarda la parte più tecnica delle affermazioni dell’Amministrazione marignanese, Vagnini avrebbe detto: “Spiace che ci sia stata la volontà di andare a mettere in discussione la qualità e la bontà del nostro progetto da parte del comune di Cattolica”.

Studiare gli atti, vista l’importanza dei documenti presentati e della cifra in ballo per i cattolichini, è una azione doverosa che l’Amministrazione è tenuta a fare per salvaguardare gli interessi della comunità. Ciò a maggior ragione quando si è convinti di aver realizzato un ottimo lavoro rispondente pienamente ai criteri di valutazione ed alla filosofia del bando. L’intervento previsto si inserisce, infatti, nel contesto di recupero e rigenerazione del tessuto urbano in disuso e non è riconducibile ad una mera ristrutturazione edilizia, operazione meno pertinente all’oggetto del bando rispetto agli indirizzi della nuova legge urbanistica regionale. Come ogni tecnico dovrebbe ben sapere.

Stupisce che un semplice accesso agli atti, su diversi progetti presentati, crei questa reazione pubblica e scomposta dell’Amministrazione di San Giovanni in Marignano.

Il Comune di Cattolica sta, infatti, effettuando delle proprie valutazioni sui parametri oggettivi di giudizio del bando anche comparando i punteggi con altri progetti presentati. Ciò servirà per comprendere meglio quali possano essere i motivi dei 2,83 punti mancanti necessari per entrare nella graduatoria tra i progetti ammissibili a finanziamento. È giusto ricordare che Cattolica al momento non risulta tra gli aggiudicatari delle sovvenzioni avendo ottenuto il punteggio di 57,33 mentre San Giovanni ha ricevuto i contributi regionali con 60,33 punti. Va da sé che, se ritenessimo di avere dei dubbi in merito alle valutazioni tecniche del bando a salvaguardia degli interessi della nostra comunità, una delle azioni possibili sarebbe il ricorso al TAR.

Per la parte più politica, sempre Vagnini aggiungerebbe: “Quando si inizia a giustificare il fatto di essere arrivati in basso perché non c’è assonanza con la stessa forza politica che governa in Regione, credo si cerchi una giustificazione che non c’è”. Non si comprende da cosa scaturisca questa affermazione sui media, visto che MAI l’Amministrazione di Cattolica è intervenuta pubblicamente a proposito del bando.

Cercando di interpretare da quale fobia possano generarsi tali illazioni, siamo andati a ricontrollare diversi documenti, tra cui anche l’attuale graduatoria dei progetti finanziati. Il risultato è effettivamente singolare: su 31 progetti finanziati, 29 sono di Comuni riconducibili ad amministrazioni di centrosinistra e 2 di centrodestra. Ma a noi questi elementi non generano alcun dubbio perché convinti del valore della nostra proposta.