Cattolica. “La Polizia Stradale denuncia un uomo sorpreso alla guida con tasso alcolemico 5 volte superiore al limite di legge”

In data 16 gennaio 2020, alle ore 16.00 circa, una pattuglia composta da personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sottosezione della Polizia Stradale di Fano, intercettava una vettura Audi A3 che con fare incerto, zigzagando pericolosamente in carreggiata Sud dell’ A14, nel tratto Cattolica- Pesaro, urtava ripetutamente il NewJersey centrale. Il mezzo, tra l’altro, era stato contestualmente segnalato numerosi altri automobilisti presenti sulla stessa direttrice di marcia, spaventati dalle pericolose manovre del conducente.

L’auto veniva bloccata, dai poliziotti, al km Km 176+100 dopo il casello di Fano, dopo un breve inseguimento. L’intervento si rivelava complicato e non privo di rischi per gli operatori della Specialità, che, mettendo in sicurezza prima il flusso veicolare sopravveniente e poi l’autovettura stessa, riuscivano così ad evitare un incidente con conseguenze potenzialmente disastrose.

Il mezzo in questione era già stato notato sulla A 14 all’altezza di Cattolica spostarsi in maniera imprevedibile e pericolosa sulle tre corsie di scorrimento, arrivando ad impegnare anche l’area di emergenza.

 

 

 

 

Il conducente, un 48enne fanese, una volta sottoposto ai controlli di rito presentava evidenti sintomi di un forte stato di alterazione psico fisica, manifestando alito alcolico accompagnato da difficoltà a mantenere l’equilibrio. L’esito delle verifiche etilometriche – oltre alla evidente sintomatologia – non lasciava alcun dubbio, segnando un tasso alcolemico di 2, 48 g/l. ed evidenziando, pertanto, un superamento oltremodo importante dei limiti.

Conseguentemente il succitato 48enne, al quale veniva ritirata la patente di guida ai fini della successiva sospensione e che subirà la decurtazione di 10 punti, veniva denunciato per guida in stato di ebbrezza, reato punibile con l’arresto da 6 mesi ad un anno e l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro. Contestualmente il veicolo, risultato di sua proprietà, veniva sottoposto al sequestrato per la successiva confisca.